I redditi da lavoro dipendente hanno perso negli ultimi dieci anni oltre 5000 Euro in potere d'acquisto e negli ultimi venti anni otto punti di PIL. Chi raccoglie il disagio di questi milioni di cittadini? A oggi non vedo risposta.
La Marcegaglia denuncia l'assenza del governo e prova a fare da sola. Apre ai lavoratori e propone un patto tra loro e le imprese per superare le drammatiche strettoie di una crisi dura e tentare di avviare una ripresa che non può venire da sola. Così facendo apre di nuovo anche alla CGIL.
Dove è in questo momento l'opposizione? Cosa offre? Quale alternativa concreta semmai potesse concorrere a formare un nuovo governo, elezioni o meno? Niente, anche qui niente risposte.
Sembra prendere forma questo famigerato centro fortemente endorsed dal Vaticano e naturalmente dall'imprenditoria che muove il potere. Alla fine, io dico, che si faccia. Si concluda questa marcia per la ricostruzione di un centro riconoscibile, moderato e clericale. Almeno si saprà che un pezzo di DC è di nuovo con noi, senza ambiguità. Appunto, riconoscibile.
Cosà nascerà, quale sarà il quadro, una volta rimessa una tessera possibilmente così rilevante nel puzzle del nostro quadro politico? Un centro-sinistra ridemocristianizzato moderatamente progressista in economia e sensibile al sociale ma chiuso sulle libertà individuali in tema di morale e famiglia?
Oppure un centro-destra che fa catenaccio sulle richieste delle classi medie e basse, è compassionevole invece che solidale e naturalmente nega le libertà individuali? Anche qui nessuna risposta sulla possibilità di questa ipotesi e sugli sviluppi.
In questo caso solo una certezza, cioè che si troverebbero alle estreme e fuori dai giochi sia gli ultimi rigurgiti di un comunismo bocciato dalla Storia che la Lega messa fuori anch'essa dalla Storia che non intende essere fermata dal loro localismo xenofobo e razzista mentre lei si sta svolgendo su di un campo di gioco che abbraccerà sempre di più tutto il mondo.
Almeno così credo io. E senza pretendere risposte da nessuno, mi lascio prendere dal sonno.
E' da quando quasi 20 anni fa ho dato il mio primo voto che sento la mancanza di un panorama politico chiaro e che dia l'idea di voler risolvere i problemi. Questo qualcosa vorrà pur dire.
RispondiEliminaAbbiamo difronte a noi una masnada di individui che poco sa del lavoro che dovrebbe svolgere. Sperare che queste persone abbiano intenzione di fare chiarezza sulle proprie posizioni e sulle proprie idee è semplicemente poco realista. Non schierarsi, non proporre idee vere è utile a mantenere lo stato del non fare, prolungando così la nostra agonia ed il loro tornaconto.
Arrivare a considerare come via percorribile quella proposta da un comico è l'istantanea del momento che stiamo vivendo. Perchè deve essere un comico a fare il lavoro del politico? C'è bisogno di gente che voglia mettersi in gioco, c'è bisogno di risvegliare le coscienze, c'è bisogno di alzare la voce e sperare che qualcuno si ricordi cosa vuol dire fare politica.