mercoledì 3 novembre 2010

Li mortacci vostra, brutti froci

"Li mortacci vostra, brutti froci rotti in culo. Se non avessi tra i piedi quel segarolo di Fini che per
farsi una scopata appena decente ha dovuto portarsi dentro casa quella sciacquetta , vi avrei
sistemato come meritate, tutti quanti.

E non venite a dirmi che pure a voi non piacerebbe sbatacchiarvi 'sta marea di fighette che te lo
fanno suonare come uno stradivari anche se ce l'hai ormai totalmente mangiato dai tarli.

Altro che famiglia e tutte quelle balle lì buone per quei quattro finocchioni ipocriti che guai a
lascirli soli con un ragazzino.

E vi risparmio la più grande storiella sui preti pedofili, Bossi mi ha chiesto di essere un po' più
sobrio. Magari ve la racconto domani con calma, a reti unificate e chissenefrega di Benedetto".

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