venerdì 12 novembre 2010

Un euro al Veneto e uno a Pompei

Un euro al Veneto e un euro a Pompei. Anche se quel mediocre di Zaia si dovesse arrabbiare per questo. E con lui quel 36% di popolo veneto che ha condiviso gli attacchi al resto del Paese, il disprezzo per l’Italia e l’idea di staccarsene, e lo ha votato solo qualche mese fa.

Vedete, la cosa più grave che ha prodotto il leghismo è proprio il confronto di cui leggiamo nei commenti in Rete e la dimensione di fatto da pagine centrali che i media riservano alla cronaca e alle conseguenze del disastro.

E’ la prima volta che invece di attenzione e commozione per il fango di oggi in Veneto, questo Paese, in silenzio o dichiaratamente, si fa indifferente e si divide. Non era successo per il fango di Firenze e per quello del Friuli e del Belice e dell’Umbria e dell’Aquila.

Questo è il danno serio che quel 36% che ha votato Zaia e Bossi e i loro proclami ha procurato. Una ferita grave e profonda che non basterà una generazione a rimarginare

4 commenti:

  1. La verità è che la Lega abbaia da sempre ma non morde... fa da "tira popoli" ma anche chi la vota perchè vuol vedere gli immigrati fuori dalle balle e i terroni fuori dal nord non vedrà mai nessuna delle due cose. Per tanti motivi ovvi.
    Dunque? L' Italia è spaccata da sempre e negli ultimi 150 anni non è cambiato nulla, i governi hanno tenuto profonda la spaccatura. La mafia al sud ha proliferato alla luce del sole e poi si è presa il nord strisciandoci nell' ombra. Se il governo non avesse bisogno della mafia quest' ultima non esisterebbe più da tempo.

    ps: blog molto interessante, complimenti. Mi piace molto come scrivi e come rifletti, anche se mi trovo in disaccordo sul tuo modo di vedere la nostra politica tornerò senz' altro a trovarti.

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  2. Ciao Andrea. Grazie del commento, e grazie dell'interesse. I danni della Lega sono visibili e concreti anche se dovesse ottenere un decimo di quello che predica da anni. Ovviamente non è solo la Lega il male di casa nostra. Lucignolo è stato in questi anni il demolitore finale di un sistema di valori un po' vecchiotto lasciandoci, però, nel vuoto di un tutti contro tutti che non favorisce la tenuta di una comunità. Le sinistre non hanno fatto il loro dovere per impedire politicamente tutto questo e le voci nuove hanno indugiato a prendere l'iniziativa per provare ad avviare un cambiamento. Ora credo che la prima cosa necessaria sia rimandare a casa Lucignolo e chiudere un capitolo disastroso per la democrazia e la libertà di questo Paese. Il resto dipenderà da noi e da quanti avranno la voglia di sfidare a viso aperto la vecchia politica e i vecchi politici. Movimenti quali il Popolo Viola e Grillo, anche i Rottamatori di Firenze(perchè no?), devono farsi sostanza politica e scendere sempre di più nelle strade e tra la gente. Devono fare politica, insomma, e chiedere consensi per il cambiamento. Altrimenti è solo show e Bar dello Sport.
    Ho visto i tuoi post, c'è molta passione. Mi piace, è il sentimento giusto. Ciao

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  3. Sono daccordo, aggiungerei che fare politica anche a singole persone nel quotidiano non sarebbe male, il concetto italiano "massì chi se ne fotte, tanto così fan tutti" deve finire nella maggioranza della gente. Se non parte dal popolo non vedo futuro, perchè vedo i soliti giochi di palazzo e di potere...

    ps: sono anche su Facebook se ti interessa e ci sei anche tu mandami la richiesta di amicizia. Spero di conversare con te e sapere cosa ne pensi di qualche mio post se potrà attiare la tua attenzione. Buona serata.

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  4. Bisognerebbe mandarli fuori dalle scatole tutti. La scorsa puntata di annozero hanno fatto sentire i veneti che urlavano "veneto indipendente" oppure "veneto libro" attaccando anche la lega nord che per anni predica bene e razzola molto molto male. Ipocriti. La politica deriva da POLIS, POLITES, città, cittadini. Riprendiamoci ciò che è nostro, li paghiamo a suon di milioni di euro e mentre noi facciamo fatica ad arrivare a fine mese loro spendono migliaia di euro al giorno per aerei, autoblu, spendono 3 euro caviale e champagne alla mensa del cazzo e se perdon una pelliccia di 10.000 euro anche fuori dal parlamento, gliela ridanno sulla parola. Insomma, ci siamo tutti rotti il ca**o

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