domenica 9 ottobre 2011

Una foto, un giorno col sole e mia figlia



Davanti c'è il lago morbido e lucido dei riflessi di un sole che s'avvia verso il sonno. Fuori campo c'è mia figlia, bella, che cammina vestita e a piedi nudi nell'acqua tiepida. E' distesa e serena, si vede che le sensazioni le entrano dentro, sta in silenzio, non dice nulla ma il suo corpo parla.

Io la guardo e faccio qualche foto e sono felice di essere con lei. Ancora mezz'ora fa potevamo chiuderci ciascuno nel proprio orgoglio, nascosti dietro le parole ottuse che si erano fatte insulti e violenza. Non parole stropicciate che è possibile recuperare. Piuttosto, parole senza comprensione, senza amore, egoiste e capaci di chiudere ogni porta.

Poi le parole brutte sono cadute e nel silenzio abbiamo preso la strada del lago. C'è il sole e il vento tira fresco e leggero, umiltà e capacità di comprendere ed accettare, questo ripasso oggi al lago. Parole che devo ripassare ancora e ancora, per amore.

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