Sono giovani che finalmente si ribellano a chi gli sta rubando un altro pezzo di futuro, dopo il furto di lavoro già fatto ai danni dei loro fratelli maggiori e lo scippo di una pensione decente che nè a questi nè a loro stessi verrà più garantita.
E' importante ciò che vediamo avvenire presso le università di tutta Italia in questi giorni e io vedo in questo la politica che si fa concreta e scende nelle strade e anima i cittadini. Oggi è il tempo degli studenti universitari, oggi è il tempo dei giovani finalmente.
Senza di loro non ci può essere cambiamento, non si fanno le "rivoluzioni". Loro non possono mancare agli appuntamenti importanti perchè il cambiamento che oggi si chiede dovranno essere poi loro a garantirlo nel tempo.
In fondo, erano giovani quelli che hanno combattuto i fascisti e che hanno regalato a noi la Costituzione repubblicana e un primo cammino di democrazia, anche se tra tante contraddizioni e spesso scandali vergognosi.
Ed erano giovani quelli che quaranta anni fa hanno impresso una accelerazione allo sviluppo della coscienza individuale e hanno spinto per un cambiamento delle relazioni tra individui e istituzioni e famiglia e religione.
Inutile dire qui degli errori e delle violenze che sono anche nate dai movimenti che si volevano fare interpreti estremi di quella presa di coscienza. Lutti e infamie sono lì e parlano da soli.
Oggi, dunque, tanti giovani e determinati. Devo dire che li aspettavo da tempo e mi sorprendevo della loro assenza. Perchè un Paese dove i protagonisti non sono loro è un Paese fermo e un po' ottuso che non trova stimoli e nuova linfa dal confronto tra generazioni.
Anche duro, sempre democratico però.
Devo ripetermi: FANTASTICO!
RispondiEliminaNon ho seguito molto approfonditamente il discorso scuola perchè non mi interessa e perchè non si può seguire tutto. Ma la reazione dei giovani è molto interessante... questa classe politica deve levarsi dai coglioni!