La giostrina gira e gira, i cavalli si inseguono e quasi si spingono galoppando senza coscienza in un tondo senza fine. A ciascuno di quei cavallucci potresti dare un nome preso in prestito dalla politica dei nostri giorni.Vedresti così a Piazza Navona un torneo vivace e colorato ma senza sangue e senza vinti nè vincitori, dove ciascuno di quegli animali corre solo per sè e sempre in tondo per evitare di affrontare il crepaccio nel terreno che si tirerebbe giù la maggior parte di loro.
Così, in tondo, e senza il coraggio di affrontare un sentiero sconosciuto e insidioso. Senza l'animo di galoppare in avanti con fermezza quando sarebbe essenziale fare proprio questo per meritarsi uno zuccherino e una carezza.
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