giovedì 3 febbraio 2011

Rigatoni democratici, risotto e orecchiette





Allora, viene il momento dei democratici. Alla amatriciana, funghi e salsicce, alla gricia o alla carbonara. Quanti democratici, mamma mia, è un problema scegliere, un incubo cercare di seguire il menù che li ospita.

E se cerchi di parlare con il capocameriere per provare a capire meglio gli ingredienti, ti si presenta sempre una persona diversa e ti cambia l'ordine dei rigatoni mentre te li elenca ma non ti dice mai precisamente cosa ci hanno messo dentro e in quanto tempo te li possono servire.

Certo, ti dicono che ti puoi fidare. O meglio, ti impongono di fidarti perchè il risotto al federale che servono nella trattoria dall'altro lato della strada si vede a colpo d'occhio che è immangiabile, che non ti andrebbe nè su nè giù. Nè al nord nè al sud, rimarrebbe sullo stomaco di chiunque per i prossimi vent'anni.

E alla fine anche se questi democratici di rigatoni proprio non ti intrigano, fai finta che sì, va bene così, me ne porti una mezza porzione e speriamo che non mi si rinfaccino. Poi domani, passato il risotto federalista, vediamo di assaggiare le orecchiette dell'oste di Terlizzi per capire se hanno preso il sapore che promettono e non sono semplicemente una bella narrazione sul menù.

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