domenica 13 novembre 2011

Italia pinocchia. Diario aggiornato


Giovedì 10 Novembre

Mario Monti oggi è strumento, è tramite. Dovrà essere comunque la politica a dare i segnali giusti. E ne dovrà dare di sonori e tempestivi, oggi e in futuro, vista la merda di cui si è andata coprendo negli ultimi anni.

Venerdì 11 Novembre

La Compagnia dei Giostrai si agita e minaccia di non togliere le tende. Io credo che i giochi siano ormai fatti. Non penso che Napolitano abbia messo in moto la macchina Monti senza essersi garantito che ci sarà un sostegno parlamentare ampio, in mancanza del quale l'Italia vivrebbe una totale catastrofe. Io credo che la Centuria del Presidente sia ormai costituita e che farà quadrato intorno all'iniziativa insieme alle odierne opposizioni. E in futuro sarà parte essenziale di un nuovo centrodestra che si vorrà rendere potabile. Il resto del PDL proverà a stare a galla ancora per un po' con i soldi di Lucignolo, il quale farà il nuovo partito della gnocca per provare a condizionare le scelte politiche che dovessero nuocere ai suoi affari.

Sabato 12 Novembre

Il governo di Monti non sarà tecnico. Sarà un governo di tecnici che avranno bisogno del sostegno del Parlamento per fare i cambiamenti di cui c'è bisogno. La verità è che oggi è un buon giorno perchè Lucignolo e la Compagnia dei Giostrai stanno finalmente rimettendo dentro le bestie e portano il circo e le sue puzze qualche chilometro più in là, verso la campagna. Ma domani, anche dopo che la piazza sarà stata pulita dalle ultime merde lasciate da giocolieri, zoccole, magnaccia, servi, uomini e donne sgorbiati dentro, sarà un giorno in cui tenere gli occhi aperti e il fiato sospeso. Perchè il parlamento sarà per Monti un'arena dove saranno comunque tanti quelli pronti a sbranarlo. E lo faranno. A meno che la politica, oggi finita in pezzi, non provi a recuperare un po' di dignità. O che i mercati non ci tengano sotto pressione.

Domenica 13 Novembre, h 14.00

Bossi, uscendo dall'incontro con Napolitano, ha appena dichiarato che staranno fuori, che d'altra parte non conoscendo il programma di Monti non potevano fare altrimenti. Ha aggiunto che comunque valuteranno di volta in volta le iniziative del nuovo governo. E' la conferma che è alla ricerca dei voti in fuga dal PDL, opposizione tattica in vista delle elezioni. Qualcuno forse dovrebbe dare un pizzicotto alla Scoreggia dei Celti e dirgli in un orecchio che i voti di Lucignolo non li vedrà mai. Quei voti troveranno più rassicurante una bella e "nuova" casa centrista. Lui e i suoi celti torneranno alle origini dopo più di vent'anni, compreso il numero di voti. Cinque, sei per cento, per continuare a fare pernacchie e smerdazzare l'Italia.

Domenica 13 Novembre, h 19.00

Lucignolo è sceso in campo con un video, con un video va negli spogliatoi. Ha rimasticato i temi di sempre e si è fatto la solita sega sul migliore governo di tutti i tempi e sul suo amore per l'Italia. E' finito, il tempo e le sconfitte rompono una fiction di successo. C'è molta cautela tra gli analisti politici, non vogliono pronunciare la parola fine. Per scaramanzia, o forse più probabilmente per non vedersi domani rinfacciare una valutazione clamorosamente sbagliata. Io dico chiaramente, invece, che Lucignolo è ormai da spogliatoio, magari passando per la panchina. La magia è finita e soprattutto i poteri globali temono troppo per i loro denari per lasciare ancora spazio al più grande ciarlatano degli ultimi vent'anni.

Domenica 13 Novembre, h 23.00

L'Italia pinocchia si sta svegliando e scopre di avere le fiamme che gli stanno bruciando dolorosamente i piedi. Mentre apre gli occhi vede Lucignolo che si allontana con una smorfia terribile sul viso e d'improvviso ricorda con angoscia Mangiafuoco e i balocchi di Bengodi. Ricorda e prova a riprendere la sua carne e la sua strada.

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