mercoledì 14 dicembre 2011

Don Diego li teneva per le palle. Si è spaventato

Don Diego De La Bocconi sta ormai finendo le ultime scorte del patrimonio di credibilità che i cittadini gli avevano concesso quattro settimane fa. Presto la fiducia se ne andrà, scacciata dalle cattive iniziative avviate e dalla mancanza di coraggio che un finto Zorro sta dimostrando anche in queste ore.

Don Diego aveva una sola arma efficace e assolutamente micidiale.Era l'endorsement di Napolitano per fare ciò che una politica totalmente squalificata non sarebbe stata mai capace di fare. Quel mandato, unito alla missione di salvatore della Patria che molto naturalmente i cittadini gli hanno attribuito fin dal primo minuto, gli avrebbe permesso di fare le riforme necessarie sfidando anche i partiti che lo sostengono.

Sarebbe stato quasi impossibile che uno di essi gli si rivoltasse contro facendo cadere il suo governo e rimettendo così il Paese nella burrasca. Troppo elevata sarebbe stata la fattura politica da pagare. Ma lui si sta facendo disarmare da quella politica in amministrazione controllata di cui è stato mandato a prendere il posto.

Fin da subito ha tradito il mandato e le sue stesse parole. Ha sputato sull'equità facendo una manovra di classe a danno dei più deboli, ha innescato un diabolico meccanismo recessivo per l'economia e non sta prendendo soldi abbastanza dove ci sono per avviare presto vere iniziative per la crescita.

E soprattutto, questo finto Zorro è stato costretto a gettare la maschera sulla sostanza della sua azione e i blocchi sociali e i poteri forti di suo riferimento. Infatti, niente patrimoniale, niente frequenze TV da mettere all'asta, niente lotta vera all'evasione, baci sulla bocca con il Vaticano.

E' lui ad essere tenuto per le palle, mentre aveva nelle mani l'arma per tagliarle a tutti coloro che impediscono da sempre l'avvio di un cammino più giusto e anche più moderno al Paese. A questo punto non credo che abbia più molto tempo, inoltre si vede che lui e il governo hanno messo i piedi in un pantano e masticano spiegazioni improbabili sulle cose che non fanno e che non promettono nemmeno di fare.

E in questo calo della credibilità si perde anche il pianto sincero della Fornero, superiore alla migliore campagna di comunicazione e alla più astuta e insidiosa propaganda, capace di dare un tratto di umanità e proporre vicinanza ai cittadini e comprensione dei loro problemi in un momento assai difficile.

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