Zorro si è visto strappare la maschera dai fatti che andava raccontando davanti a qualche milione di cittadini che solo La7 ha avuto il rigore giornalistico di servire. Il lungo e completo speciale dedicato alla presentazione della manovra e alla conferenza stampa ci ha raccontato un inizio di governo fallimentare. Detto in maniera diretta, quanto è stato spiegato da Monti e dal suo Cenacolo è assolutamente iniquo e puzza di classismo.
Bisogna dirlo con forza. I redditi più alti se la sono cavata, i patrimoni non vengono chiamati a un contributo straordinario e soprattutto non è stato messo in moto nessun disegno nè misura per cominciare a picchiare duro sull'evasione che è il principio di tutte le diseguaglianze. L'equità fiscale è l'alfa e l'omega di una società giusta che voglia conservare il suo equilibrio e costruire una cultura del rispetto e il senso della collettività.
E' il fisco la prima emergenza di questo Paese, da lì derivano nefaste conseguenze che non sono solo i buchi della finanza statale ma anche le crepe profonde che in una società debole sono create da un individualismo anarcoide che spregia la comunità e le sue regole. Anzi, nega addirittura l'esistenza di una comunità.
Il male è vecchio e la politica complice non lo ha mai combattuto. E Don Diego De La Bocconi oggi ha perso la prima battaglia per mancanza di visione e forse di coraggio. Zorro in fondo è amico dei latifondisti, è amaro scoprirlo.
C'è solo da sperare che questo sia solo una parte del disegno, la parte più scomoda, la parte meno equa, la parte che l'Europa voleva per prima. C'è solo da sperare che in questo paese arrivi quell'equità ormai accartocciata, e che qualcuno abbia finalmente il coraggio di riprenderla dal fondo di quel cassonetto che è stata la politica di questi ultimi quindici anni.
RispondiEliminaSperare oggi però è difficile.
Viste le premesse ho paura che lo svolgimento del tema seguirà la traccia appena comunicata. Quando verrà il tempo del lavoro aspettiamoci ancora scelte inique giustificate con l'emergenza. Penso al contratto unico con garanzie progressive e libertà di licenziamento che può stare in piedi solo in presenza di un sussidio di disoccupazione per due/tre anni all'80% e impegni concreti sulla formazione e il riavvio al lavoro in tempi brevi. Sistema costoso. Vedrai quindi che sulla parte dei sostegni tireranno indietro la mano. Monti sta facendo il lavoro sporco, altro che Zorro.
RispondiElimina