
In Spagna il governo ha approvato una severa riforma del lavoro con incentivi economici per le nuove assunzioni e molta, molta flessibilità nei licenziamenti. Continuo a pensare che non è la flessibiltà sui licenziamenti a creare nuovi posti di lavoro e maggiore competitività del sistema paese. Per fare questo ci vogliono idee, una politica industriale di lungo periodo, voglia di investire e risch
iare da parte degli imprenditori. Negli ultimi quindici/venti anni in questo nostro paese abbiamo visto la massima flessibilità del lavoro, l'aumento del lavoro nero e del lavoro sottopagato e tuttavia pochissima crescita e continua perdita di competitività. Mettere solamente le mani sul lavoro non basterà, sarà solo un tributo pagato alla mancanza di una strategia. Flessibilità e basso costo della mano d'opera sono un vantaggio competitivo illusorio in un mondo dove un paio di miliardi di lavoratori si sono appena alzati a reclamare le condizioni minime e saranno per decenni l'alternativa da sfruttare.
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