venerdì 10 febbraio 2012
Monti, il salvatore a nostra insaputa
Lucignolo doveva andare a casa. Si era capito sei mesi fa quando tutti i poteri forti, italiani e europei, più la Chiesa cominciarono a scaricarlo con palesi manifestazioni di sfiducia accompagnate dalla tempesta sui titoli italiani. Oggi Don Diego è il salvatore, e come dice Obama, è partito a razzo e ha fatto tutte le cose necessarie e giuste. Una manovra aggiuntiva da trenta miliardi con il peso maggiore sulle classi medio/ basse, un avvio stentato di liberalizzazioni e una trattativa sul lavoro che è ancora in alto mare e che non troverà facilmente la strada. Non molto, direi. Non tanto da giustificare la promozione e le lodi sperticate che volano in questi giorni verso Monti. Si può pensare che sia lo svolgimento naturale della commedia scritta mesi fa per accompagnare alla porta il peggiore e più pericoloso guitto della politica occidentale degli ultimi vent'anni. Sembrerebbe tutto già scritto, dagli altri sopra le nostre teste. E sarebbe inquietante.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento