martedì 3 maggio 2011

Pensieri sparsi, sotto un mandorlo in fiore


  • Il Maestro dei Giostrai e la Scoreggia dei Celti rimetteranno tutto a posto con un testo ambiguo che i Giocolieri dei due schieramenti venderanno al popolo come un successo, una sintesi avanzata verso un progetto di maggiore sicurezza e tutela degli interessi del Paese. Saranno però smentiti dai fatti e malignamente smerdarli prima delle prossime elezioni. Due settimane sono lunghe per la Libia sotto le bombe.
  • Alla Carrozzeria Bertone si compie il percorso doloroso di quei lavoratori che negli anni sessanta/settanta hanno tracciato la strada per la costruzione di un sistema di diritti e di tutele. Dopo la marcia dei quarantamila degli anni ottanta ora ancora un ripiegamento senza poter combattere. Un paese debole e con poche prospettive ha spostato tutto il potere verso il capitale, stressato e senza coraggio.Il dramma che si percepisce attraverso i media è la rassegnazione, l'impotenza. Anche dalla parte dell'impresa la quale per lo più subisce il mercato globale e ripiega in difesa.
  • Ucciso con un colpo alla testa. Così dicono i media in queste ore. Cioè, giustiziato. Giustizia è fatta, come ha detto stanotte Obama. E hanno evitato di fare un processo ad un testimone e attore non secondario nelle vicende dell' Afghanistan e del muro opposto ai Russi oltre trent'anni fa per non perdere il controllo di un'area strategica.

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