domenica 29 aprile 2012
Bersani dice no. Mente o ha paura
Troppo
facile per Bersani liquidare con poche parole la possibilità di andare alle elezioni anticipate. Dice, non vogliamo vincere sopra un Paese in macerie. Ma non credo che stia dicendo tutta la verità. Ha certamente coscienza della grande responsabilità e delle difficoltà che incontrerebbe una volta al governo quando le scelte difficili non potrebbe più rinviarle o condividerle con i partiti ieri avversari. Il fatto però è che il governo Monti è davanti
ad un'impasse, incapace di andare avanti e senza una strategia
condivisa dai tre partiti che lo sostengono. Il vuoto che si sta aprendo
davanti a noi ci metterà presto di nuovo in guai grossi con i mercati i quali
vogliono una direzione certa da giudicare. Questo è il quadro, e ciò che
era giusto fare sei mesi fa per evitare schock non è detto che lo sia
oggi e soprattutto nei prossimi tre/quattro mesi. Bersani in questo
momento non lo può ovviamente dire ma penso che dovrà andare alle
elezioni anticipate. A meno di una svolta clamorosa e improbabile
nell'azione di questo governo, impaurito e prigioniero della sua
ideologia neoliberista suicida e della soggezione verso la destra più conservatrice.
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